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L’ultimo dibattito sull’inglese come lingua ufficiale degli Stati Uniti risale al 2007. Tra i sostenitori più veraci, figurava un parlamentare del Colorado, Tom Tancredo, che dichiarò: “Stiamo diventando un paese bilingue. E ciò non è buono. I paesi bilingui non funzionano”. Il motivatore italo-americano è diventato celebre nell’ambiente per le sue detrazioni a sfavore dei clandestini e del bilinguismo che ne consegue, diventando il paladino dell’immigrazione non legale.
La paura e l’allarmismo di Tancredo potrebbe essere più problematico se non fosse che in verità gli Stati Uniti non sono una nazione prettamente bilingue, ma invero multilingue: nel Paese sono attualmente parlate più di trecento lingue oltre l’inglese; alcune sono parlate da milioni di persone - come lo spagnolo - mentre altre sono parlate con assiduità solo da una manciata di centinaia di persone.
Vediamo qui di seguito le caratteristiche di quella che preferiamo chiamare lingua americana.
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