
L’
immigrazione è il fenomeno sociale che ha segnato la
popolazione degli Stati Uniti e ha contribuito a definirne l’identità, anche se parlare degli USA solo come un paese di immigrazione non rende giustizia ai
nativi americani (che qui hanno sempre abitato) e a coloro che furono
schiavi afroamericani (qui portati con la forza).
Talvolta sfugge all’evidenza quanto complessa sia la
varietà di etnie che compone la
società americana, è tuttavia sufficiente richiamare i
dati statistici per rendersene conto e scoprire che
Los Angeles è la seconda città al mondo per numero di abitanti
latino-americani, che ci sono dieci volte più
irlandesi in America che in
Irlanda, o che metà degli abitanti di
Miami è di origine ispanica. In questa situazione, in cui la commistione di razze e culture sembra essere ormai una realtà radicata, stupisce vedere come, ancora oggi, siano non poco frequenti gli
episodi di xenofobia e di
provincialismo. Nonostante l’
emarginazione razziale di
indiani e
neri d’America sia un fatto ormai appartenente alla storia,
ebrei,
messicani,
asiatici e
arabi continuano ancora ad essere vittime di pregiudizi e discriminazioni.