Clima

Le stagioni negli Stati Uniti

Stagioni Stati UnitiL’anticiclone pacifico che si abbatte sul versante costiero delle Montagne Rocciose, soprattutto nel periodo estivo, influisce molto sul clima, rendendo il tempo sereno e asciutto (accentuandosi progressivamente se si scende a sud). D’inverno, invece, la zona è colpita dalle depressioni che provengono dalla zona delle Aleutine. A causa di queste influenze, tutta la costa (fino ad arrivare a Los Angeles) è colpita da abbondanti precipitazioni, che possono superare i 400 millimetri nel solo mese di gennaio.

 
Andando sulle coste orientali, invece, si nota l’influenza costante dell’anticiclone atlantico, ossia lo stesso che interessa le coste dell’Europa occidentale, a cui si sovrappongono le influenze dell’aliseo di nord-est, lungo le coste della Florida e del golfo del Messico. Tutti questi fattori causano, in questa zona, la presenza di piogge durante quasi tutto l’arco dell’anno, per un massimo di 2000 mm.
 
Considerando le grandi pianure centrali, infine, si nota che qui l’influsso degli spostamenti delle masse fra il fronte polare d’inverno e quello tropicale d’estate, verso sud e verso nord a seconda degli spostamenti, sono collegati a regimi di alta e di bassa pressione. Questa è la spiegazione alle sensibili escursioni termiche che ogni anno avvengono sul territorio, arrivando a raggiungere in alcuni casi eccezionali, nella parte più a nord dello Stato, valori di 30 °C.
 
La disposizione dei rilievi modificano tuttavia i movimenti di masse d’aria. Ad ovest, nella zona delle cordigliere, si vede l’azione limitata dei venti umidi del Pacifico lungo una stretta parte di costa da un lato, mentre dall’altro viene protetta dalle influenze che arrivano dall’interno del continente; è sempre dovuta alle cordigliere la riduzione dell’estensione dei climi temperati, oceanici e mediterranei, in senso longitudinale sul versante pacifico.
 
Essendo gli Appalachi, invece, meno elevati, non riescono a bloccare l’arrivo delle masse d’aria polare e tropicale che giungono così alle coste orientali. In questa zona, le escursioni termiche che si possono avere durante l’anno vengono ridotte notevolmente grazie alle piogge e agli influssi oceanici; si hanno invece dei climi molto diversi sia tra le zone meridionali e settentrionali, anche nel cambio delle condizioni da un semestre all’altro. In questo senso si può notare come in inverno l’anticiclone del Manitoba, che arriva dal Canada con la sua aria polare, accompagnata dai blizzards (ovvero gelide raffiche di vento molto forti, tempeste di neve e freddo intenso) possono arrivare fino  ad anche la Florida: altro esempio è New York, che è all’incirca all’altezza di Napoli come latitudine, ma scende fino a 0,1 °C in media a gennaio, arrivando a toccare anche i -8 °C o -10 °C. In estate, invece, a causa dell’aria tropicale che sale dal golfo del Messico, spingendosi molto a nord, porta ondate di caldo soffocante.

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